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UE: BRUNETTA, “DUE TRAPPOLE E UN RISCHIO PER ITALIA A PROSSIMO CONSIGLIO” (3)

 

commissione europea

 

“C’è, infine, un terzo rischio, più sottile da cogliere ma altrettanto pericoloso per il nostro paese. Il 24 maggio scorso la Commissione Europea ha pubblicato la proposta di regolamento COM 2018/339 di disciplina dei cosiddeti “sovereign bond-backed Securities” (“SBBS”). La Proposta mira ad introdurre nel contesto normativo europeo nuovi strumenti finanziari, gli SBBS appunto, risultanti dalla cartolarizzazione, a mezzo di veicoli di investimento privati costituiti ad hoc, di un paniere predefinito di obbligazioni sovrane europee emesse in Euro. Questi strumenti, nell’intento della Commissione, verranno strutturati secondo lo schema dell’emissione in diverse tranches, tipicamente senior, mezzanine e junior, a seconda del rischio associato e dei rendimenti previsti, di modo che le perdite derivanti dall’eventuale default degli strumenti sottostanti andrebbero per prime assorbite dalle emissioni subordinate (junior e mezzanine) e, solo in un secondo momento, dalle emissioni senior. Fin troppo facile capire come i titoli di debito tedeschi e francesi, considerati meno rischiosi, finirebbero nelle tranche senior, mentre quelli italiani, finirebbero nelle tranche più rischiose con rendimenti superiori. Con gli SBBS, si crea così un mercato di strumenti finanziari a due velocità, una sorta di escamotages per replicare l’idea della moneta a due velocità sulla quale Francia e Germania hanno investito da tempo.
Per tutti questi motivi, consiglio il ministro dell’economia Tria a procedere con molta attenzione durante le prossime riunioni dell’Ecofin e, soprattutto, del Consiglio Europeo, suggerendo di non prendere immediatamente alcuna posizione nei confronti delle proposte che Angela Merkel ed Emmanuel Macron spingeranno a più non posso in quel vertice. E’ fin troppo evidente che l’asse franco-tedesco proporrà all’Italia l’esca della concessione di qualche decimale di deficit in più per la prossima legge di Bilancio, in cambio dell’assenso italiano alle loro proposte. Una polpetta avvelenata che farebbe perdere all’Italia la sovranità sulle proprie politiche economiche. Se il governo Lega-Movimento Cinque Stelle ha davvero a cuore il mantenimento della sovranità nazionale, è arrivato il momento di dimostrarlo coi fatti. In una Unione Europea che presenta ancora enormi asimmetrie tra gli Stati Membri e con un livello di integrazione economica ancora basso o del tutto inesistente, come in materia di difesa dei confini e di politica estera, il governo Conte dovrebbe dire chiaramente che, fino a quando non si saranno fatti passi avanti sulle politiche di integrazione sul versante della gestione dei confini europei e delle politiche di immigrazione, il processo di riforma della governance europea non può andare avanti”.