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UE: BRUNETTA, “SERVE GOVERNO CENTRODESTRA PER AFFRONTARE PROSSIME SCADENZE EUROPEE”

 

Berlusconi-Meloni-e-Salvini

 

“L’Italia ha assoluta necessità di formare un Governo guidato dal centrodestra nel più breve tempo possibile, per poter affrontare con un Esecutivo pienamente legittimato dal punto di vista politico le prossime scadenze europee, che vedono l’importantissimo Consiglio Europeo di giugno, dove si discuterà della riforma della governance europea, e la battaglia sull’approvazione del prossimo bilancio settennale (2021-2027) dell’Unione.

Per quanto riguarda il primo, è necessario presentarsi all’incontro con le idee ben chiare su che tipo di architettura economica e politica l’Italia vuole sostenere. Se quella portata avanti dall’asse franco-tedesco, che vorrebbe la creazione di un Fondo Monetario Europeo che, tramite un meccanismo concessionale, trasferisca risorse ai paesi in difficoltà in cambio delle riforme decise dagli stakeholder del fondo, la cui maggioranza sarà detenuta proprio da Francia e Germania, l’istituzione del super ministro dell’Economia, nonché il completamento dell’unione bancaria, attraverso regole più restrittive da applicare sui capitali delle banche, oppure un sistema di tipo federale, con un fondo perequativo che distribuisca automaticamente le risorse dagli stati più ricchi a quelli più poveri, la creazione di un ministro dello Sviluppo Economico europeo che sostenga gli investimenti e il consolidamento dei debiti pubblici degli stati membri con la creazione di titoli di stato europei (Eurobond).

Per quanto riguarda il secondo, invece, il Governo dovrà battersi per mantenere i fondi per gli investimenti destinati al Mezzogiorno e quelli per la Politica Agricola, dal momento che, per effetto dell’uscita del Regno Unito dall’Unione, nel bilancio comunitario si aprirà un buco di circa 12-14 miliardi di euro, che richiederà una forte spending review dei fondi. Si parla già di un taglio del 5% delle risorse per l’agricoltura e dei fondi di coesione, con tutto il blocco dei paesi dell’Est europeo pronto a dare battaglia per accaparrarsi le minori risorse a disposizione, a svantaggio delle nostre regioni del Sud.

Certamente non sarà facile per l’Italia recuperare il prestigio perduto con i partner europei, per colpa degli ultimi governi di centrosinistra che per anni sono stati completamente assenti dai tavoli di discussione, senza mai presentare proposte lungimiranti, come hanno fatto Francia e Germania. Tuttavia, il nostro paese non può più permettersi di rimanere ai margini di questi tavoli, considerando che la concorrenza di Stati Uniti e Cina si sta facendo sempre più agguerrita e che l’Europa deve dare da subito delle risposte adeguate su temi fondamentali quali lo sviluppo, la tecnologia, gli investimenti e il welfare. Per farlo però deve parlare in Europa con una sola voce e con una solida maggioranza che la sostenga”.