Sostanza per favore. Quindi non ci dilunghiamo. Lasciamo sul piatto di questo “Mattinale” la polpa che ha offerto in queste ultime ore Silvio Berlusconi agli italiani perché decidano con coscienza.
Sia da Vespa ieri sera sia stamattina ad Omnibus su “La7” ha colpito, prima ancora delle parole, il modo di porsi del Presidente Silvio Berlusconi. Nessuna rabbia, nessun odio, nessun delirio verbale, che oggi caratterizzano invece i due suoi principali avversari.
Nei momenti difficili, quando si tratta di mettere in salvo la propria famiglia, e le risorse perché viva con dignità, ci si mette in carovana con chi ha saputo guidare su strade difficili la propria vita, quella delle proprie aziende, l’Italia ed infine l’intero Occidente perché si rappacificasse con la superpotenza russa.
Per questo, per aver restituito all’Italia un ruolo di primo piano, è stato oggetto di una persecuzione estera e interna. È il solo che ami l’Italia privilegiando il bene del suo popolo, a costo di pagarne personalmente il costo. A differenza di un impaurito Renzi, che affastella parole su parole, e poi agli Italiani appioppa promesse false e tasse verissime.
E Grillo?
Una volta si diceva: comprereste un’auto usata da questo signore?
Con Grillo abbiano un salto di qualità. E la domanda va aggiornata. Salireste a fare un giro in macchina con questo tipo?
Un uomo che per spirito di avventura ha messo a rischio coscientemente e poi portato alla morte tre amici, accettando di sfidare la sorte guidando un Suv su un lastrone di ghiaccio, come può pretendere di salvare l’Italia?
Lui naturalmente ha aperto la portiera e si è salvato, buttandosi fuori in tempo prima che il suo gippone americano scivolasse nel burrone.
Lui se vince porterà al disastro e alla morte l’Italia. Ma lui si salverà, ha via tanti soldi con tutti i soldi in nero che ha riscosso da evasore, e probabilmente come Hitler ha un nido d’aquila dove rifugiarsi e un bunker sotto casa.
Gli italiani non possono affidarsi a uno così.
Uno volta Guareschi suggerì questo slogan vincente, nel 1948: Dio ti vede, Stalin no. Quello va sempre bene. I comunisti sotto sotto resistono, mandando avanti Renzi.
Noi ne aggiungeremmo un paio, meno sintetici, ma realisti:
1) Sta’ attento a chi metti in mano il destino dei tuoi figli e nipoti.
2) Grillo porta noi e i nostri figli nel burrone.