“L’editoriale di Angelo Panebianco sul ‘Corriere della Sera’ è molto interessante: spiega che la risposta ai populismi non può essere l’accusa di populismo. Infatti essere vicino al popolo è un complimento. I populismi in sé rivelano la lontananza dell’establishment dal sentimento della gente comune che ha perfettamente diritto ad avere paura e a sentirsi ghettizzata dalle oligarchie al potere”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.
“La proposta di Panebianco è quella di non scimmiottare le risposte della destra estrema chiudendosi in un nazionalismo cieco come hanno fatto i socialisti austriaci con il Brennero e quelli francesi con la chiusura al trattato di commercio con gli americani, ma di… Qui le risposte di Panebianco sono generiche e lasciano la parola ai partiti alternativi a quelli che hanno preso per mano la paura dei popoli aizzandola.
Qui credo si ponga il compito di Forza Italia: dare base moderata e razionale ai problemi veri che il populismo intercetta e fornire risposte come ha indicato ieri Berlusconi a Virus e nelle interviste ai quotidiani napoletani: visione globale dei problemi da cui scaturisce lo tsunami migratorio, un’Europa da convertire e non da distruggere, un multiculturalismo di fatto che non può non essere sottoposto alla gerarchia della nostra cultura giuridica e umanistica, per cui nessun ghetto che produca da sé quadri di diritto autonomo (vedi comunità islamiche con valori incompatibili)”, conclude Brunetta.