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Brunetta: USA, “Da Boldrini missione ‘politica’, che ha anche svuotato lavori Camera”

 

“Quello che abbiamo appreso ieri, da una nota dell’ufficio stampa della Camera, è che la presidente di Montecitorio, Laura Boldrini, è andata negli Stati Uniti su invito di Nancy Pelosi, attuale Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Rappresentanti ed ex Speaker, e ha partecipato alla Convention democratica pagando personalmente, bontà sua, le poche centinaia di dollari della quota di iscrizione.

Peccato che questa missione ‘politica’, condita da dichiarazioni di giubilo per Ilary Clinton, sia stata pagata con soldi della Camera dei deputati e quindi di tutti i contribuenti italiani, staff della Boldrini (almeno sette funzionari, dicono) compreso.

Prendiamo atto anche di altri incontri ‘istituzionali’ – a dire il vero poco pubblicizzati, evidentemente in quanto inutili, e a prima vista di ‘copertura’ – della presidente Boldrini, ma è chiaro che l’obiettivo del viaggio in Usa era quello, per un esponente politico ricordiamo eletto con Sel, di partecipare ad un evento politico ‘di parte’. Legittimo se questo fosse stato fatto a titolo personale, inaccettabile se invece si fa con i galloni e lo stemma della presidenza della Camera ben in vista.

Ricordiamo che la Boldrini rappresenta tutta la Camera dei deputati e non solo una parte politica, purtroppo con questa scelta la presidentessa si è dimostrata, per l’ennesima volta in questi oltre tre anni, non super partes.

Per di più, per questa sua fuga ‘politica’ negli Stati Uniti i lavori della Camera dei deputati sono stati svuotati in questa settimana, e il Bilancio di Montecitorio (già in programma la scorsa settimana e rinviato per una fiducia posta dal governo) – che doveva essere, anche su proposta dei capigruppo, calendarizzato proprio per questa settimana – è stato rinviato ai primi di agosto, ultimi giorni di lavoro prima della pausa estiva e con i deputati già pronti a partire con i trolley in mano.

Una vicenda paradossale e grottesca, che fotografa alla perfezione, ahinoi, lo stile di questa presidenza”.