“Nell’estate-autunno del 2011 in Italia c’è stato un vero e proprio colpo di Stato che ha fatto fuori un governo legittimamente eletto e che ha spaccato il centrodestra. Faccio un mea culpa, l’ho già fatto in altre occasioni: il Pdl non doveva sostenere il governo Monti, dovevamo andare alle elezioni”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo al Congresso fondativo del movimento sovranista che nascerà domani dalla fusione de La Destra di Francesco Storace e Azione nazionale di Gianni Alemanno.
“Da quel 2011 non c’è più stato alcun governo legittimo in Italia. Non lo è stato il governo Letta, arrivato dopo la striminzita vittoria di Bersani nel 2013, non era legittimo il governo Renzi, non è legittimo il governo fotocopia di Gentiloni.
Il centrodestra unito che in Italia aveva governato per dieci anni su venti si è spaccato in quel tragico 2011 e da allora viviamo in una parentesi della democrazia. Adesso dico: mai più divisi. Abbiamo il dovere di stare insieme, abbiamo il dovere di fare sintesi, come fece sintesi in quel lontano ’94 il presidente Berlusconi che riuscì a mettere insieme Bossi e Fini.
In tutti questi anni, io mi sono sempre occupato della stesura dei programmi del centrodestra: non ho mai avuto problemi, si è sempre riusciti a trovare la sintesi giusta. Partiamo dall’articolo 1 della Costituzione”.