Socialize

BRUNETTA: “CALENDARIO DI FUOCO ATTENDE IL NOSTRO PAESE, RISCHIO MANOVRA CORRETTIVA E SALASSO FISCALE PER GLI ITALIANI”

 

calendario-manovra-scadenze

 

“Dopo la pubblicazione del dato ISTAT, relativo al tasso di crescita del Pil riferito al quarto trimestre del 2018, toccherà alla Commissione Europea, il prossimo 4-8 febbraio, pubblicare le sue previsioni d’inverno che, come anticipato dal commissario europeo agli affari finanziari Pierre Moscovici, comporteranno una revisione al ribasso delle previsioni per l’Italia, in linea con quanto fatto recentemente da altri osservatori internazionali. L’abbassamento delle previsioni sarà tenuto in considerazione dalle principali agenzie di rating che dovranno esprimere i loro giudizi sul debito italiano. Il 22 febbraio toccherà a Fitch, che potrebbe abbassare il rating sul nostro paese (attualmente fissato a BBB ma con outlook negativo). Il 5 marzo, poi, l’ISTAT pubblicherà la sua stima dei conti pubblici italiani relativi al 2018. Il 15 marzo, anche l’agenzia di rating Moody’s prenderà la sua decisione di rating, dopo che lo scorso ottobre aveva provveduto ad effettuare il downgrade da Baa2 a Baa3. Entro il prossimo 10 aprile, poi, il Tesoro dovrà presentare alle Camere e a Bruxelles il Documento di Economia e Finanza, contenente il quadro macroeconomico aggiornato e il nuovo quadro di finanza pubblica, con i rapporti deficit/Pil e debito/Pil peggiorati per via della minor crescita registrata e dove il Governo sarà tenuto a spiegare con quali risorse intende evitare la tagliola delle clausole di salvaguardia nella prossima Legge di Bilancio. Una missione estremamente ardua. Il 26 aprile, poi, toccherà all’ultima agenzia di rating, S&P, prendere la sua decisione. Il prossimo 13-14 giugno, infine, ci sarà la riunione dell’Eurogruppo e dell’Ecofin che potrebbe chiedere apertamente al nostro Paese la famosa manovra correttiva da quasi 10 miliardi di euro, che si rende necessaria in quanto gli obiettivi di crescita e di rapporto deficit/Pil concordati a dicembre tra il Governo e la Commissione Europea non sono stati raggiunti.

Un calendario di fuoco attende, pertanto, il nostro Paese, da qui alla prossima estate. Purtroppo per gli italiani, il forte peggioramento dell’economia impatterà enormemente sui conti pubblici e renderà necessario un intervento correttivo a suon di altre tasse. Sempre in attesa di capire se sarà possibile evitare il salasso monstre del 2020 dovuto all’aumento delle aliquote IVA, che potrebbe avere un impatto negativo sul Pil pari a mezzo punto percentuale, secondo le stime di alcuni economisti. Domani saremo in grado di sapere qualcosa di più preciso su cosa attende il nostro paese da qui alla fine dell’anno anche se, dalle ultime notizie, temiamo nulla di positivo”.