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BRUNETTA: “GOVERNO LEGA-M5S VISTO COME POCO AFFIDABILE DA INVESTITORI ESTERI”

 

Lega-M5s

 

“Il differenziale di rendimento tra i nostri BTP e i Bund tedeschi continua a rimanere vicino alla soglia di 140 punti base, ai massimi da marzo, e il rendimento sul decennale del Tesoro è stabile sopra la soglia dell’1,91%, mentre la Borsa di Milano continua a soffrire e a rimanere tra le peggiori d’Europa, nell’ultima settimana. Gli investitori internazionali rimangono in attesa di vedere gli sviluppi del caso politico italiano, dopo che sui principali quotidiani finanziari internazionali è stata pubblicata la notizia di una possibile alleanza di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle.

Proprio oggi, il sito di Bloomberg, il principale network finanziario americano, ha lanciato l’allarme sullo scenario che si sta delineando nel nostro Paese. In particolare, il principale house-organ di Wall Street descrive gli elettori italiani come esausti nel vedere l’inconcludenza decisionale della classe politica e il rischio che il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi di Maio, definito letteralmente come un ‘ragazzo da copertina’, dovrà fare miracoli per convincere l’Italia e gli investitori che non manderà in malora l’economia.

L’immagine dell’Italia che i principali investitori esteri si stanno facendo non quindi certo positiva. Un governo Lega-5Stelle è visto come poco affidabile, populista, anti-europeista, anti-sistema. Anche il Financial Times dipinge la coalizione tra Matteo Salvini e Luigi di Maio con questi aggettivi, risollevando il rischio di un possibile attacco speculativo dei mercati finanziari nei confronti dell’Italia. Se questo non è avvenuto, è la risposta, dipende solamente dal fatto che la Banca Centrale Europea ha assunto la funzione di un grande aspirapolvere in grado di acquistare ingenti quantità di BTP, arrivando addirittura a rappresentare il 15% della domanda totale. A differenza degli investitori privati, il programma della BCE consiste nell’acquistare ma non vendere. Ciò significa creare una domanda permanente e una riduzione dell’offerta sul mercato secondario, una condizione che permette ai rendimenti dei nostri titoli di Stato di rimanere ad un livello basso. Nessun investitore, infatti, è disponibile ad andare controcorrente e sfidare la banca centrale, vendendo BTP. Sarebbe una perdita certa.

La conclusione del Financial Times è molto netta: ‘se dovessero emergere segnali che un nuovo governo prenderà delle posizioni più dure del governo attuale nel confronto con Bruxelles, le attuali condizioni, relativamente tranquille, dei mercati finanziari potrebbero diventare improvvisamente più turbolente’”.