“La recessione nella quale l’Italia è tecnicamente entrata proprio dallo scorso dicembre, si sta rivelando peggiore di quella del 2014, con dati che la avvicinano addirittura a quella del 2008, che fu la peggior crisi economia e finanziaria mondiale dal secondo dopoguerra. Con la differenza che la crisi di dieci anni fa coinvolse tutte le economie mondiali, a partire da quella degli Stati Uniti, con la storica crisi dei mutui subprime, mentre quella attuale è una crisi limitata quasi esclusivamente al nostro Paese. Seppur un rallentamento dell’economia internazionale è in corso, i motivi del crollo industriale sono principalmente interni, dovuti alle assurde politiche economiche intraprese da questo Governo, tutte orientante alla spesa corrente e alla riduzione degli investimenti, e dallo scontro avuto con Europa e mercati finanziari. La perdita di fiducia nel nostro Paese, con la fuga degli investitori e dei clienti dal nostro sistema economico, sta avendo gli effetti che tutti noi stiamo osservando”.