“Fine di un incubo! Il renzismo si chiude qui. Un uomo che ha
interpretato il potere in una maniera mai vista nella storia
repubblicana. Con arroganza, nessun rispetto per le regole
democratiche e per gli avversari, che ha utilizzato spudoratamente
tutti gli strumenti del potere, noti e ignoti. Non si era mai visto un
premier avere dalla sua parte la stampa, le televisioni, i tg della
Rai”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei
deputati, in un’intervista a “la Repubblica”.
“C`è stato il rigetto. In questa fase della storia i cittadini
preferiscono gli outsider, non ne vogliono sapere di chi ha il potere
mediatico, che siano giornalisti, cantanti, attori, star eccetera”.
Gli outsider ma per fare cosa? i “Per dire no ai poteri forti,
all`intossicazione mediatica e all`uomo solo al comando, si chiede un
premier che pensi ai veri problemi del Paese: sicurezza, immigrazione,
lotta alla povertà, welfare, rilancio economico”.
Il Nazareno “fu un errore di cui ci siamo poi accorti. Così come fu un
errore da parte nostra provare a riformare la Costituzione nel 2005
senza coinvolgere tutto l`arco parlamentare. D`ora in poi, mai più
cambiamenti della Carta fatti dai governi a colpi di maggioranza, ma
solo attraverso l`accordo di tutte le forze del Paese”.
Si torna al voto adesso? “Bisogna approvare prima una legge di
bilancio seria, non di marchette, che serva al Paese e non al capataz
di turno. E poi in Parlamento, solo lì, pensare alla legge elettorale.
Nessun tavolo con i bari”. A quando le elezioni? “Quando sarà
possibile. Una maggioranza c`è. Il Pd ha il premio di maggioranza di
130 deputati, se non se la sente ce li restituisca…Noi vogliamo una
legge proporzionale per un Par lamento costituente”.
Con Renzi che rimane premier? “No, lui no. Ha perso. Game over”.
Dentro Fi come cambiano gli equilibri? “Ha vinto Berlusconi e tutti
quelli che hanno combattuto Renzi e il renzismo da subito. Ora sotto
la guida del Cavaliere abbiamo il dovere di costruire il centrodestra
unito di governo: Fi, Lega, Fdi, Storace, Quagliariello, Mario Mauro,
Rotondi, Fitto, i repubblicani di Nucara, i liberali, i sindaci di
liste civiche come Trieste e Venezia, Arezzo. Senza Ncd. Uniti e con
pari dignità arriviamo al 40 per cento”. Servono le primarie? “Dipende
dalla legge elettorale, io dico che se c`è Berlusconi in campo
diventano superflue. Ma vediamo”. Ma lei in Austria per chi avrebbe
votato? “Non credo per il candidato dell`estrema destra…”.